
Meno metano e più efficienza per la Pezzata Rossa Italiana allevata in Friuli-Venezia Giulia
Parte il Progetto
Siamo ai blocchi di partenza di un Progetto molto importante per il comparto zootecnico friulano, volto a promuovere la sostenibilità attraverso il miglioramento genetico della Pezzata Rossa Italiana, che si prefigge lo scopo di rafforzare la competitività delle aziende agricole, con un occhio di riguardo alla tutela dell'ambiente e alla valorizzazione del territorio. Il Progetto GREENCOW4FVG nasce dall’unione delle forze di ANAPRI, il dipartimento D4A dell’Università degli Studi di Udine e Regione Autonoma del Friuli Venezia-Giulia, che rende possibile questo studio grazie al Decreto n°63135/GRFVG del 20/11/2025. ANAPRI e il gruppo di Nutrizione e Alimentazione Animale dell’Università di Udine ha intrapreso negli ultimi anni diverse attività inerenti alla valutazione delle emissioni di metano enterico, sia in laboratorio che in allevamento, e lo studio dell’efficienza alimentare. Questa partnership, sia in passato che in occasione di questo Progetto, non si limita alla mera ricerca teorica, ma mira a tradurre i risultati scientifici in soluzioni concrete, accelerando il trasferimento delle innovazioni tecnologiche direttamente agli allevatori, rendendo possibile non solo un miglioramento continuo delle tecniche di gestione e delle performance di allevamento, ma anche lo sviluppo di nuove soluzioni per l'allevamento sostenibile, che possano essere estese ad altre razze e territori.
Strategie e Strumenti
Al fine di ridurre le emissioni di gas climalteranti la Regione Friuli-V.G. ha adottato strategie che trovano applicazione normativa nella legge regionale 4/2023 denominata “FVGreen”. Esse prevedono degli obiettivi almeno pari a quelli nazionali, ovvero la neutralità carbonica entro il 2045. Inoltre, il Friuli-V.G. si è dato l’obiettivo ambizioso di fare un inventario dettagliato comune per comune delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG). Gli allevamenti bovini rappresentano una significativa fonte di emissione di metano, che è un GHG non trascurabile. Ridurre le emissioni di metano in questo contesto presenta sfide uniche, diverse rispetto ad altri settori o ambiti (produzione di energia da riscaldamento), rendendo il compito più complesso e impegnativo. Per una misurazione precisa di queste emissioni, non bastano formule generiche di stima tratte dalla letteratura, perché la componente soggettiva risulta essere rilevante. Il piano FVGreen mette in primo piano il ruolo fondamentale delle istituzioni di ricerca del territorio nell'identificare potenziali strategie di riduzione delle emissioni e nel derivare misure di mitigazione appropriate. Nel caso specifico del progetto GREEN4COWFVG, la quantificazione della produzione di metano, di fondamentale importanza, sarà realizzata direttamente sul campo attraverso:
- Strumento GreenFeed (C-Lock inc., Rapid City, USA) che si basa sul campionamento spot dei gas eruttati ed esalati, consentendo la misurazione della produzione enterica di metano in un numero significativo di animali in condizioni reali d’allevamento;
- Laser Methane Smart (LMS, Tokyo Gas Eng. Sol., Giappone) uno strumento portatile e duttile in grado di rilevare la concentrazione di metano nell’aria esalata dagli animali in diverse condizioni di allevamento;
- Sensori fissi non dispersivi ad infrarosso (NDIR) di tipo “sniffer” che possono operare in sinergia con i sistemi di mungitura automatizzata.
Obiettivi
Pertanto, l'obiettivo primario del progetto è la raccolta su larga scala di dati fenotipici relativi all’emissione di metano enterico sfruttando le migliori tecnologie disponibili sul mercato. Successivamente, si procederà alla valutazione delle emissioni individuali sfruttando le tecnologie validate e sinergiche al fine di stimare l'ereditabilità e calcolare i valori genetici per il carattere emissione di metano, con lo scopo ultimo di mettere a disposizione degli allevatori dei riproduttori in grado di fornire una progenie che permetta di ridurre le emissioni di metano enterico. Infatti, a partire dai fenotipi raccolti e dalle informazioni genomiche ottenute con le genotipizzazioni sugli animali coinvolti, verrà messo a punto un modello di valutazione genomica per il carattere emissione di metano. Su questa parte specifica del progetto, ANAPRI si avvarrà del supporto scientifico di un ricercatore dell’Università di Sassari, il dott. Alberto Cesarani, che inoltre è anche Adjunct Assistant Professor presso l’Animal and Dairy Science Department alla Georgia University, GA, USA.
Le attività progettuali inizieranno nel primo quadrimestre del 2026 e si concluderanno entro la fine del 2027. Oltre agli scopi precedentemente illustrati, un’altra importante ricaduta per il settore sarà una maggiore sensibilizzazione degli allevatori su questa tematica, facendo così incontrare al meglio le esigenze degli allevatori con quelle di tutti gli altri cittadini rispetto all’obiettivo generale di mitigare i cambiamenti climatici.
