Claudio Cacciolatti

Grazie Claudio...
Il 10 dicembre scorso il nostro vice-presidente CLAUDIO CACCIOLATTI all’età di 58 anni ci ha improvvisamente lasciati dopo una breve e grave malattia, lasciando a tutti noi immensa tristezza e sgomento. Non è retorica, credeteci, ma con lui se ne va un importante pezzo di ANAPRI e in queste poche righe in suo ricordo spieghiamo il perchè.
Le parole non sono sufficienti a descrivere le qualità della sua persona, possiamo semplicemente definirlo “una bella persona e un grande allevatore”. Una persona seria e riservata che pesava molto le parole che diceva, ma sul quale poter contare in qualsiasi momento.
Entrò nel consiglio ANAPRI nel 1998, primo allevatore del Piemonte a ricoprire la carica di consigliere nella storia di ANAPRI. All’epoca la popolazione PRI piemontese era poca cosa numericamente mentre ora è la terza regione per importanza numerica dopo FRIULI-V.G. e TRENTINO-ALTO ADIGE.
Vi possiamo assicurare che non è benevolenza di circostanza attribuire a lui una buona parte di questo successo della PRI in Piemonte, senza nulla togliere agli altri bravi allevatori piemontesi che anche grazie a lui stanno dando lustro alla nostra razza. (Leggi il seguito)
 
La PRI è arrivata da lui negli anni ’90 in seguito alla sostituzione della mandria di frisone a causa di risanamento; ben presto Claudio ha fatto diventare il suo allevamento uno dei migliori d’Italia, se non altro per il numero di tori da inseminazione artificiale usciti da qui, come ad esempio SCHURRLE, VENTOTENE, ULISSE, REGARD, FANTASTICO e tanti altri.
La presenza di allevamenti modello fa sempre da traino allo sviluppo di una razza in una nuova zona, ma questo non basta a descrivere il contributo che Claudio ha dato allo sviluppo della razza nella sua regione e anche altrove. Infatti, nonostante la sua riservatezza caratteriale, lui non esitava a contattare altri allevatori che si avvicinavano all’allevamento della PRI, per dargli preziosi consigli o, se non altro, ospitarli nella sua azienda per mostrargli i suoi animali potendo vedere con i loro occhi quali sono le reali potenzialità della razza.
 
Come il suo carattere, equilibrato, ha sempre mantenuto un indirizzo selettivo che bilanciasse latte e carne; d’altra parte trovandosi in una zona dove ci sono numerosi allevamenti di eccellenza sia di Frisona che di Piemontese, questa scelta non poteva che essere la migliore per dare al suo allevamento una chiara identità. E questa sua fermezza nell’indirizzo selettivo della PRI è stata determinante in alcuni momenti chiave della recente storia selettiva della nostra razza. Ciò nonostante, non era affatto chiuso ai cambiamenti, anzi era sempre disponibile a conoscere novità, sia in Italia che all’estero; infatti, soprattutto nei primi anni della sua storia di allevatore PRI, era sempre presente nei viaggi all’estero o a manifestazioni fieristiche.
 
Credeva fermamente nella nostra associazione e sul suo importante ruolo di supporto agli allevatori. Lo dimostra il fatto che in 23 anni di presenza in consiglio direttivo, è mancato una sola volta. Ma il suo concetto di associazione non era la struttura e l’apparato, bensì gli uomini e le donne che ci lavorano e non possiamo non sottolineare il suo profondo rispetto per l’intero staff di ANAPRI che in più occasioni ha avuto modo di elogiare.
E’ stato uno strenuo sostenitore della rivista PEZZATA ROSSA che ha contribuito a divulgare in prima persona, indirizzandoci nuovi abbonati, e anche di questo dobbiamo essergli riconoscente.
 
Per tutti questi motivi e molti altri, non possiamo che ringraziare Claudio per l’ultima volta per tutto quello che ha fatto, che è davvero tanto, e semplicemente per averlo avuto tra noi nella grande famiglia della Pezzata Rossa Italiana.
 
Sarà sempre bello ricordarti e il tuo esempio, sia come allevatore che come persona, continuerà a guidarci nel nostro lavoro di miglioramento della PRI.
 
Ciao Claudio, con sincero rispetto da tutto lo staff ANAPRI, il Consiglio Direttivo unitamente al Presidente e Direttore.