La fiera di Cremona ha rappresentato da sempre un importante luogo d’incontro per tutto il settore zootecnico. Quest’anno però è stata un’edizione particolare perché è stata quella della “ripartenza” dopo il flagello del Covid19 che proprio a Cremona e dintorni ha avuto gli effetti più drammatici in termini di perdita di vite umane, anche tra gli allevatori.
L’atmosfera che si è respirata è stata proprio quella, come dopo un terremoto, di ritornare sui luoghi del dramma guardando con speranza al futuro per una ricostruzione già in atto e alla consapevolezza di avere, grazie alla scienza, l’arma della vaccinazione per sconfiggere questo flagello; quindi molti i sorrisi per l’incontro di tanti amici dopo tanto tempo, ma con un po’ di tristezza per il periodo devastante appena trascorso e non del tutto superato.
Tornando alla fiera, tra i tanti stand, show e concorsi quest’anno c’è stato un momento particolare, ricco di emozioni per allevatori e professionisti del settore, l’asta d’elité, fatta non solo di animali ma anche di formaggi e altri prodotti dell’allevamento offerti in beneficienza.
Sono stati ben 44 i lotti messi al bando dal battitore irlandese Glyn Lucas. A calcare il ring soprattutto bovine di razza Frisona, alcune Jersey e Brune unitamente a qualche lotto di embrioni e seme. Ma a rubare decisamente la scena, facendo registrare uno dei prezzi più alti raggiunti in tutta l’asta, aggiudicata con ben 4000 €, è stata proprio una manza Pezzata Rossa Italiana.
Nata e allevata nell’azienda biologica Tenuta Marianis, di Palazzolo della Stella, ha degnamente rappresentato la razza nello scintillante ring. Questa splendida figlia di Pizarro, vanta una madre con notevoli produzioni di latte, parliamo infatti di una bovina che ha prodotto ben 110 q.li in prima lattazione, al 4,17% di grasso e al 3,25% di proteina, figlia, inoltre, del toro italiano Ulisse.
La manza, genotipizzata, con un IDA di +1162 rank 99, ha indici genomici molto alti, soprattutto per il latte. Ottima morfologia e indici funzionali da invidiare, tutti molto positivi. Da notare anche le caratteristiche caseiniche, infatti la manza è un’A2A2 per quanto riguarda le β-Caseine e una AB per le κ-Caseine.
Benché di origini friulane, la manza d’ora in poi parlerà marchigiano: a portarla a casa, infatti, dopo un duello con un acquirente spagnolo, è stato proprio l’allevatore Roberto Di Mulo, il quale saprà sicuramente valorizzare questo gioiello della Pezzata Rossa Italiana. Grande soddisfazione quindi per tutti coloro che hanno creduto in questa iniziativa, in primis, Fabienne Coletti direttrice della Tenuta Marianis. Un sincero ringraziamento anche a Claudio Mariani, organizzatore dell’asta che ha fortemente voluto la presenza di una PRI a questo evento.
Infine, la nostra razza è stata rappresentata indirettamente anche da altri due lotti in vendita in beneficienza, una forma di Trentingrana proveniente dal caseificio Cercen in Val di Sole(TN), dove numerosi sono i conferenti che allevano PRI, e un’altra forma di Parmigiano Reggiano SOLODIPRI con latte 100% PRI, aggiudicata al prezzo strepitoso di € 1700 e offerta dalla ditta DALTER food spa di Reggio Emilia.

