convegno intestazione
 
 
 
Si è tenuto il 5 aprile a Trento, presso la sala riunioni della Federazione Provinciale degli Allevatori, il convegno finale del Progetto Dualbreeding, che è dunque alla sua definitiva conclusione.
Il progetto è iniziato nel 2017 con la sua prima fase ed è poi proseguito con la sua seconda fase dal 2021 fino ad oggi, con termine ultimo per completare tutte le attività che lo compongono il 31 maggio 2024.
Si tratta di un progetto collettivo, che ha messo in campo numerose risorse ma soprattutto ha raggiunto molti obiettivi importanti. Nasce dall'unione delle Associazioni Nazionali delle razze a Duplice Attitudine più rappresentate in Italia: Pezzata Rossa Italiana - ANAPRI, la capofila del progetto, seguita da Valdostana - ANABORAVA, Rendena - ANARE, Grigio Alpina - ANAGA, e Reggiana - ANABORARE. L'obiettivo sin da subito è stato quello di creare coesione e collaborazione per evitare che le risorse economiche fossero disperse, evitando una scontata frammentazione in tanti piccoli progetti con analoghi obiettivi che le varie associazioni intendevano attuare. L'idea di creare un comparto unico si è dimostrata da subito vincente, i risultati ottenuti e mostrati durante il convegno ne sono la prova tangibile.
Dopo i saluti di tutti i Presidenti ANA e del Presidente della Federazione Provinciale, il Dott. Vicario, Direttore ANAPRI, ha dato il via al convegno con una presentazione esplicativa sul progetto complessivo e sugli obiettivi raggiunti, azione per azione. Infatti, il Dualbreeding si compone di 10 azioni: dalla caratterizzazione genomica e fenotipica, allo sviluppo di nuovi indici, passando ovviamente tramite lo studio della resistenza alle malattie e del benessere, la raccolta dei dati e infine la divulgazione al pubblico dei risultati (Figura 1).

 

DB azioniFigura 1 - Azioni previste dal Progetto DUALBREEDING

 

Come già detto, il progetto ha visto l'impiego di numerose risorse, umane ed economiche. Ha coinvolto 25 persone rappresentanti delle 5 associazioni, 6 poli universitari (UNIPD, UNIMI, UNIBO, UNIUD, UNISS, UNIBZ) e due enti esterni (CREA, il cui rappresentante Dott. Luca Buttazzoni si è prestato come moderatore del convegno, e BRING). Le razze coinvolte in totale sono state 16: le 5 citate prima più altre 11 razze minori, sempre a carattere duplice attitudine, ma di limitata diffusione e a rischio di estinzione nonché prive di una propria associazione allevatori strutturata e organizzata; inoltre, queste 11 razze hanno un programma genetico di conservazione e non di miglioramento come le 5 principali. Dunque, oltre all'innovazione in campo zootecnico, il progetto si è prefissato, dall'inizio, la tutela delle razze autoctone, preservandone le caratteristiche ed indagandone le origini, al fine di avere maggiori informazioni per i progetti futuri e per la conservazione delle razze. In numeri, sono stai coinvolti 186.000 capi e 10.000 allevamenti.

 

DB razzeFigura 2 - Razze coinvolte a Progetto

 

Tra gli indici sviluppati grazie al progetto Dualbreeding, sicuramente va menzionato l'IDAS, l'Indice Duplice Attitudine Sostenibile che ANAPRI utilizza per portare avanti la selezione genetica della razza e che va a sostituire il vecchio Indice Duplice Attitudine. La novità di questo indice è sostanzialmente l'impronta Sostenibile che porta con sé l'introduzione di nuovi caratteri di selezione: RFI - Residual Feed Intake, sempre oggetto di studio Dualbreeding e l'incremento di peso percentuale dei caratteri fitness quali fertilità, longevità e cellule somatiche.

Una vera novità presentata in tema benessere e salute animale è il progetto Claw Health, che rientra tra le attività dell'azione 7 del Dualbreeding e consiste nella raccolta di dati relativi alle lesioni podali durante l'attività di mascalcia. Si tratta di un progetto innovativo, di cui il comparto Duplice Attitudine e ANAPRI vantano il primato in Italia. Coinvolti nella raccolta dati ci sono le ANA di Pezzata Rossa Italiana, Reggiana, Grigio Alpina e Valdostana e un gruppo di veterinari podologi e maniscalchi liberi professionisti appartenenti all'APIB (Associazione Podologi Italiani Bovini). L'obiettivo del progetto, che ci si auspica prosegua come collaborazione tra le ANA e i liberi professionisti, è raccogliere maggiori informazioni circa le lesioni podali più frequenti in queste razze, che dai risultati preliminari ottenuti si discostano da quella che è la letteratura, basata su dati esteri e su razze prettamente Dairy. Il passo successivo, per ANAPRI, sarà sviluppare un Indice Salute del Piede che possa quindi contribuire in maniera decisiva alla selezione di animali più resistenti alle zoppie.

A seguire l'intervento di presentazione del progetto del Dott. Vicario, un cast di illustri relatori. Per entrare nel dettaglio della caratterizzazione genetica delle razze a Duplice Attitudine sono intervenuti in ordine: Prof. Macciotta Nicola - UNISS, Prof. Mantovani Roberto - DAFNAE UNIPD, Prof. Bagnato Alessandro - UNIMI, Prof. Fontanesi Luca - UNIBO.

Per entrare, invece, nello specifico dei caratteri innovativi e sostenibili del progetto, è stata data parola a:

il Prof. Spanghero Mauro - D4A UNIUD per parlare di efficienza alimentare e RFI, il Dott. Zanon Thomas - UNIBZ che ha approfondito il tema dell'utilizzo di dati diagnostici (diagnosi veterinarie per patologie metaboliche, mammarie ecc) per la valutazione genetica, il Prof. Mongillo Paolo - BCA UNIPD per spiegare il fenomeno dell'intersucking o succhiamento reciproco tra conspecifici, e infine il Prof. Stradaioli Giuseppe - D4A UNIUD che ha concluso presentando le differenze nelle caratteristiche seminali dei giovani torelli alla fine del Performance Test.

Infine, a conclusione del simposio, le autorità istituzionali hanno fatto le loro ultime riflessioni sull'importanza della valorizzazione genetica delle razze a Duplice Attitudine e su quanto sia stato utile portare avanti il progetto Dualbreeding. La notevole mole di lavoro e di dati raccolti non deve finire però in archivio, ma deve essere un punto di partenza per la Duplice Attitudine, per migliorare le razze bovine italiane nel rispetto dell’orientamento attuale e del futuro della politica agricola che chiede riduzione di impatto ambientale, aumento del benessere animale, salvaguardia della biodiversità e il legame tra genetica degli animali e qualità delle produzioni.

Un ringraziamento particolare va a tutti i collaboratori al Progetto e a chi ci ha creduto, dando un'enorme possibilità di miglioramento a queste razze. Si ringrazia per la partecipazione e il sostegno il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste e il Dott. Bongiovanni Francesco, Dirigente DISR VII della Direzione generale dello sviluppo rurale del Dipartimento delle politiche europee ed internazionali e dello sviluppo rurale in qualità di autorità di gestione del progetto.

 DB convenutiFigura 3 - Il Dott. Vicario mentre introduce il Progetto Dualbreeding, di fronte a una sala gremita di spettatori.