Le Procedure di Valutazione Genetica




Indice di selezione “Duplice Attitudine”
L’indice di selezione della Razza Pezzata Rossa Italiana prende il nome di indice duplice attitudine ed è definito da diversi caratteri: 44% attitudine lattifera (37% proteine kg, 2% grasso kg, 5% proteine percentuale), 24% attitudine carne (18% indice carne performance test, 6% indice muscolosità bovine), 19,5% morfologia (14,5% indice mammella, 5% indice arti & piedi) e 12,5% fitness (5% cellule somatiche, 7,5% mungibilità). Gli indici per i caratteri produttivi, morfologici, mungibilità, cellule somatiche e carne performance test sono calcolati con procedure BLUP ANIMAL MODEL che permettono di considerare le parentele presenti in popolazione, evitando possibili “errori” nella stima degli indici legate ad accoppiamenti preferenziali. Per tutti gli indici la base genetica di riferimento è rappresentata dalla media degli indici delle bovine nate nel 2005.

Indici produtivi
Gli indici per la produzione di latte e suoi costituenti sono calcolati con il metodo TEST DAY MODEL, con il quale sono direttamente analizzate le produzioni giornaliere di latte, grasso e proteina osservate durante l’intera carriera produttiva delle bovine.
Sono considerati i dati produttivi delle sole bovine di cui si dispone dei dati da primipara. Ogni lattazione, per essere considerata nella procedura di valutazione genetica, deve contare almeno due controlli “utili”. Il modello tiene conto delle condizioni ambientali in cui una bovina ha prodotto: il gruppo di contemporanee è definito come “allevamento - data di controllo”, dove gli animali termine di confronto sono quelli controllati in una specifica giornata in una particolare azienda. I gruppi di contemporanee devono essere definiti da almeno due controlli “utili”. Il modello corregge anche per effetti quali stagione, età e ordine di parto, stadio di lattazione (si assume che la forma della curva di lattazione cambia negli anni e in funzione dell’ordine di parto considerato) e stadio di gestazione. I dati sono correti anche per le condizioni ambientali individuali comuni all’intera carriera produttiva di una bovina e ad una sua specifica lattazione. Sono definiti provati quei tori con un’attendibilità pari almeno a 0,70.

Indici celule somatiche
Da febbraio 2005 sono disponibili indici INTERBULL per il contenuto in cellule somatiche. Il modello sviluppato fa parte della famiglia dei Test Day Model e il carattere analizzato è il Logaritmo naturale del contenuto in cellule somatiche, meglio conosciuto come LINEAR SCORE.
Sono considerati i dati rilevati durante l’intera carriera produttiva delle bovine di cui si dispone delle osservazioni da primipara. Ogni lattazione, per essere considerata nella procedura di valutazione genetica, deve contare almeno due controlli “utili”. Il modello corregge anche per effetti quali mese, età e ordine di parto, stadio di lattazione (si assume che l’andamento del contenuto in cellule somatiche nell’arco della lattazione varia in funzione dell’età e dell’ordine di parto). Il modello corregge le osservazioni anche per le
condizioni ambientali individuali comuni all’intera carriera produttiva di una bovina e ad una sua specifica lattazione.

Indice mungibilità
Da agosto 2005 gli indici per la “mungibilità” sono calcolati applicando un modello “multi-carattere” che considera due diverse fonti di informazione: “giudizi soggettivi di mungibilità” espressi dall’allevatore e misurazioni di “flusso latte” effettuate su un campione ristretto di bovine. Il modello corregge per i seguenti effetti ambientali: gruppo di contemporanee (definito come “allevamento – giornata di valutazione” nel caso dei “giudizi soggettivi” e come “allevamento-anno di parto” nel caso delle misurazioni di flusso),
età, stagione e ordine di parto, stadio di lattazione. L’indice “mungibilità” è calcolato come media degli indici stimati a partire dall’analisi delle due diverse fonti di informazioni. Gli indici dei tori di provenienza estera senza figlie in Italia sono calcolati attraverso apposite formule di conversione partendo dagli indici genetici stimati nei paesi di origine.

Indici Morfologici
A partire da Febbraio 2002 gli indici per la morfologia sono calcolati unitamente a quelli di Austria e Germania applicando quindi il medesimo modello e utilizzando gli stessi parametri genetici; per i tori provenienti da altre nazioni estere senza figlie in Italia, gli indici originali sono convertiti attraverso apposite formule di conversione.
Il modello corregge per i seguenti effetti ambientali: gruppo di contemporanee (allevamento-anno di parto), valutatore-anno di valutazione, stagione di parto entro anno di parto, ordine di parto, stadio di lattazione, distanza dall’ultima mungitura (fattore considerato solo per l’analisi del carattere mammella).

Indice Carne Performance Test
L’indice Carne Performance Test viene calcolato attraverso una valutazione genetica multi-carattere che considera simultaneamente i caratteri taglia, muscolosità, arti & piedi e accrescimento giornaliero, rilevati sui tori sottoposti al performance. Il modello di valutazione genetica, in generale, considera i seguenti fattori ambientali: gruppo di contemporanee (definito come “turno - box di allevamento”), ordine di parto della madre, tipo di parto (gemellare o normale), età all’entrata al centro genetico, età alla valutazione del toro.
L’indice “carne” è definito dall’indice accrescimento (40%), dall’indice muscolosità (40%), dall’indice taglia (10%) e dall’indice arti e piedi (10%). Per i tori di provenienza estera privi di un adeguato numero di figli provati in performance l’indice carne viene calcolato sulla base delle informazioni di pedigree.

Indice dificoltà di parto
Viene impiegato un modello lineare bi-carattere che considera come misure di caratteri diversi i dati rilevati su primipare rispetto a quelli rilevati su pluripare. Considera sia l’effetto genetico diretto (capacità di un vitello di nascere facilmente) che l’effetto genetico materno (capacità di una bovina di partorire facilmente dei vitelli).
Gli effetti contemplati nel modello sono l’effetto dell’ambiente in cui un animale nasce (il confronto è fatto tra bovine dello stesso ordine di parto che hanno partorito in un’azienda in uno specifico anno): età al parto, stagione di parto, sesso, gli effetti genetici diretti e materni. I valori di ereditabilità stimati sono inferiori al 5%. Viene pubblicato esclusivamente l’indice per l’effetto genetico diretto.

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