L'indice di selezione


La possibilità d’effettuare “selezione” si basa sulla disponibilità d’informazioni relative ai caratteri di interesse; nel caso specifico della P.R.I. queste provengono da diverse fonti:
  • Dati genealogici, riproduttivi e produttivi rilevati durante i controlli funzionali della produttività effettuati dalle A.P.A.;
  • Valutazioni morfologiche e rilevamenti giudizi soggettivi di mungibilità svolti dagli esperti di razza;
  • Rilevazioni effettuate sui torelli durante la prova di performance, grazie la quale i vitelli vengono testati per l’attitudine alla produzione di carne.
I dati raccolti sono oggetto di analisi attraverso le valutazioni genetiche al fine di produrre i cosiddetti indici genetici, ossia un stima del valore genetico di un individuo. Essendo più di uno gli aspetti obiettivo di selezione, gli indici genetici dei caratteri di interesse vengono combinati, dando loro peso in funzione dell’importanza economica, in un indice di selezione complesso che nel caso della P.R.I. prende il nome di INDICE DUPLICE ATTIDUDINE  (IDA).



INDICE DUPLICE ATTITUDINE: IDA

L’introduzione dell’IDA come indice di selezione risale al 1998 (delibera CTC del 26/11/1998), strumento che, seppur modificato, è tuttora utilizzato per guidare la selezione della P.R.I.. Negli anni vi sono state diverse definizioni dei pesi all’interno dell’indice di selezione, interventi resisi necessari per apportare opportune correzioni suggerite da nuove esigenze espresse dagli allevatori, o per l’introduzione di nuovi caratteri d’interesse selettivo. Queste modifiche in corso d’opera tuttavia non hanno portato stravolgimenti nell’indirizzo selettivo dato alla razza, che vede nel mantenimento delle caratteristiche di duplice attitudine il suo obiettivo dichiarato.

La tabella riporta le diverse versioni dell’IDA approvate in vari momenti dalla CTC della P.R.I.. Con l’ultima versione si è voluto dare un maggior impulso alla selezione del carattere “mammella” che sta diventando prioritario per la razza. Si è inoltre data più enfasi all’indice carne performance test rispetto alla “muscolosità vacche”. Questo cambiamento è motivato dal fatto che la “muscolosità vacche” solitamente è rilevato all’inizio lattazione in un periodo non favorevole all’espressione di questo carattere, la cui monetizzazione, se non in casi particolari, avviene al termine della lattazione quando vi è un forte recupero della condizione corporea.

Formulazione degli IDA utilizzati per la selezione nella P.R.I.



I D A
1998 2000 2005 2007
Latte Kg -15 -13.3 0 0
Grasso Kg 2 1.6 0 0
Proteine Kg 43 38 37 37
Grasso % 0 0 2 2
Proteine % 0 0 5 5
Increm. Medio Giorn. – Performance Test 8 5.4 5.6 7.2
Taglia – Performance Test 2 1.4 1.4 1.8
Muscolosità – Performance Test 8 5.4 5.6 7.2
Arti & Piedi – Performance Test 2 1.4 1.4 1.8
Taglia - Vacche 0 0 0 0
Muscolosità Vacche 0 13.5 12 6
Arti E Piedi – Vacche 5 5 5 5
Mammella 10 10 12.5 14.5
Mungibilità 5 5 7.5 7.5
Cellule Somatiche 0 0 -5 -5


 

IDA attualmente utilizzato per la selezione nella P.R.I.

IDA 2007
Attitudine Latte 44% Proteine Kg 37%
Grasso % 2%
Proteine % 5%
Attitudine Carne 24% Indice Carne PT 18%
Muscolosità Vacche 6%
Morfologia 19,5% Mammella 14.5%
Arti & Piedi 5%
Fitness 12,5% Mungibilità 7.5%
Cellule Somatiche -5%

 

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