Lo schema di selezione

Lo schema di selezione


LO SCHEMA DI SELEZIONE DELLA
PEZZATA ROSSA ITALIANA

schema selezione

Il perseguimento degli obiettivi di selezione avviene attraverso l’applicazione di uno schema di selezione di tipo giovanile che si basa su un uso intensivo ed equilibrato dei tori autorizzati all’inseminazione artificiale (I.A.) selezionati genomicamente dopo la prova di performance test. Quest’ultima rappresenta uno strumento di selezione imprescindibile per la valutazione dell’attitudine carne. Schemi di selezione del genere determinano progresso genetico attraverso una riduzione significativa dell’intervallo di generazione, mantenendo sotto controllo la consanguineità.

Sulla base delle informazioni genomiche prima e dalla progenie poi, si ottiene una valutazione genetica dei tori candidati riproduttori per attitudine lattifera, attitudine carne, morfologia, mungibilità, e resistenza alle mastiti. La raccolta delle informazioni necessarie avviene tramite i controlli funzionali, le valutazioni morfologiche e le prove di performance test per la valutazione dell’attitudine carne dei candidati tori da I.A.; i dati raccolti sono oggetto d’analisi al fine di produrre indici genetici necessari al calcolo dell’Indice Duplice Attitudine.Ogni anno circa 250 vitelli, nati dagli accoppiamenti guidati tra Madri e Padri di Toro, sono avviati alla prova di performance per valutarne l’attitudine alla produzione di carne. Gli accoppiamenti vengono suggeriti agli allevatori grazie alla compilazione automatica di piani di accoppiamento da parte di esperti di razza oppure direttamente dagli esperti di razza durante apposite visite aziendali. Le informazioni genomiche e quelle rilevate in performance test sugli stessi candidati riproduttori, sono utilizzate per il calcolo dell’IDA, sulla base del quale è prodotta una classifica dei vitelli e fatte le scelte selettive; sono ammissibili all’I.A. tutti i soggetti che si collocano nel miglior 15% a IDA Performance Test (Rank 85); il 30% alla monta naturale, il restante 55% al macello.

Quando le figlie entreranno in produzione e “origineranno” dati sarà possibile effettuare una valutazione genetica dei loro padri; alla conclusione della prova di progenie, i tori Nazionali sono valutati mediamente sulla base di 70 figlie, numerosità sufficiente per ottenere indici genetici attendibili (90%).I tori che al termine della prova ricadono nel miglior 10% della popolazione (almeno Rank 90) possono essere riutilizzati. Le bovine almeno Rank 95 (miglior 5%) e le manze Rank 99 (miglior 1%) acquisiscono la qualifica di Madri di Toro. Il campo di scelta dei Padri di Toro è limitato al miglior 1% (Rank 99); vengono utilizzati a tal fine soggetti nazionali ed esteri.

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