Nuova uscita indici Dicembre 2018

Nuovi indici dicembre 2018

Terzo ed ultimo turno di valutazione per il 2018, con interessanti novità e conferme riguardo ai tori nazionali. Prima di scendere nel dettaglio alcune considerazioni di tipo generale. Si conferma la limitata presenza di tori provati nelle prime posizioni della classifica internazionale top 100 a IDA che vede la presenza di 9 riproduttori con figlie. Niente di significativamente diverso da quanto si può vedere nella classifica prodotta in Germania-Austria-Repubblica Ceca dove sono 13 i tori provati nelle prime 100 posizioni. Un'altra considerazione è la presenza nella Top100 del toro austriaco HERZSCHLAG (7° posto) unitamente a suoi 34 figli, di cui 4 italiani. Si tratta della prima prova sulle figlie (139) di questo toro e visto il suo vasto utilizzo (quasi 60 figli selezionati su 855 genotipizzati) possiamo dire, con un certo sollievo, che la valutazione genomica in questo caso è stata brillantemente confermata. A tal proposito sottolineo come nella scelta dei tori, genomici in particolare, sia necessario cercare di spaziare su più tori e su più linee di sangue in modo da minimizzare il rischio di brutte sorprese, sempre possibili, derivanti da una attendibilità degli indici non elevata e non paragonabile a quella dei tori provati con tante figlie. Quindi anche se nelle primissime posizioni troviamo diversi figli dello stesso toro cercate di differenziare la scelta tra soggetti afferenti a linee di sangue diverse.
Passando alle faccende di casa nostra, sono 12 i tori nazionali, di cui uno provato ULISSE che sono presenti nella top 100 internazionale. Un risultato più che positivo se si tiene conto della dimensione contenuta della nostra popolazione. Fa pensare il fatto che i tori Montbeliarde siano rappresentati da un solo riproduttore nella top 100 internazionale, a differenza di anni fa quando la loro presenza era più che significativa.

Tori con figlie.

Scendendo nel merito di alcuni tori, limiterei i commenti e i suggerimenti per gli acquisti ai tori provati, dato il continuo turnover dei tori genomici. Ricordo che la risorsa genomica è tale solo se vi è un suo utilizzo equilibrato; il modus operandi che suggerisco è prima quello di individuare i propri obiettivi di selezione e poi di individuare un gruppo consistente di tori che rispondo a tali requisiti. Operando in questo modo i risultati non tarderanno ad arrivare.
Veniamo ora i tori provati del momento:

ULISSE (Urbaniste*Poldi): Primo toro provato nazionale con figlie da diverse uscita ai vertici della classifica internazionale; si caratterizza per una notevole spinta a latte (+1.143 kg); migliora inoltre la conformazione della mammella (110), le cellule somatiche (107) e la % di proteine (+0,06%). E' da impiegare su bovine muscolose con qualità delle produzioni in termini di percentuale di grasso di primo livello.
ELSO (Wille*Granado): conferma la valutazione rispetto all'uscita precedente, riproduttore figlio di una vacca da copertina, una Granado, che nel lontano 2011 venne giudicata, durante il congresso Europeo della Simmental, come la migliore. Toro interessante in quanto equilibrato. Positivo a latte (+581 kg), grasso (+0,16) e proteine (+0.11), conferisce una buona morfologia funzionale in virtù di indici per arti & piedi e mammella rispettivamente pari a 109 e 108. Per gli interessati, degno di nota il fatto che sia anche un toro A2A2 per la beta caseina. Fare attenzione alla consanguineità visto il padre WILLE che ha numerosi figli e nipoti e oltre 2100 figlie indicizzate in Italia.

IT093990156233 pasut ELSO

filia di Elso


SCHUBERT (Schumi*Rau): toro alla prima uscita figlio di un riproduttore nazionale (Schumi), presenta un'ottima spinta a latte (+823 Kg) ed è in sostanza indifferente a titoli. Presenta un indice mammella positivo (111); deve essere utilizzato su bovine con arti in ordine. Al pari di Elso è un toro A2A2, caratteristica che molti allevatori stanno cercando di selezionare nella propria mandria.

IT093990165708 az.stella SCHUBERT pascolo

filgia di Schubert


VINCENZO (Wille*Rau): Toro dalla buona spinta a latte (+737 Kg), presenta contemporaneamente anche una buona attitudine carne con un indice Performance test di 118 e un indice muscolosità vacche di 111. Si tratta quindi di un riproduttore equilibrato tra le due attitudini che, come i due che lo hanno preceduto, è A2A2 a beta caseine. Per evitare la consanguineità vale lo stesso discorso di ELSO essendo anche lui figlio di WILLE. Inoltre, si raccomanda di usarlo su vacche con buone mammelle.

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figlia di Vincenzo


MASSIMILIANO (Huascaran*Rustico): Toro la cui valutazione internazionale conta ben 2.089 figlie indicizzate e tre figli maschi selezionati. Positivo a latte (+733 kg) deve essere accoppiato a bovine che fanno del contenuto in grasso il loro punto di forza. Estremamente positivo a cellule (111), le sue figlie si caratterizzano mediamente per avere una taglia contenuta, muscolosità (106) e arti (107) sopra la media e una mammella di buona qualità (108). Attenzione a non accoppiarlo con madri probabili portatrici di trombopatia. Può essere accoppiato con tranquillità alle manze.
Da sottolineare il fatto che Schubert, come Elso, sono due tori che vedono la presenza di due riproduttori nazionali nel loro pedigree, rispettivamente SCHUMI e GRANADO, a testimonianza della qualità del lavoro che si sta portando avanti anche a livello nazionale.

Tori senza figlie.
Come detto in precedenza, ad oggi il primo toro genomico in classifica è CTM HERMES (Herzschlag*Witzbold), seguito da CTM VERVE e da CTM JANKTO; in quarta posizione si classifica il toro CTM WILLINGTON (Wobbler*Mammut) un toro molto interessante selezionato da poco, insomma una novità dell'ultimo momento. Poiché la classifica dei tori genomici è in continuo movimento, grazie alla selezione mensile di tori giovani che vanno ad inserirsi nelle posizione di vertice, si rimanda agli aggiornamenti pubblicati sul sito ANAPRI (www.anapri.eu) da dove poter scaricare le valutazioni più recenti disponibili. Le medesime informazioni si possono trovare sul sito del centro tori di Moruzzo a cui è demandata la produzione di seme dei tori nazionali (www.ctsmoruzzo.it).
Una nota a margine riguarda l'acronimo CTM che sta a indicare proprio il Centro Tori Moruzzo. La necessità di inserire questo acronimo è dettata dalla volontà di rendere immediatamente riconoscibili i tori selezionati in Italia.

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