Latte A2 A2

QUALE E’ LA SITUAZIONE NELLA POPOLAZIONE DI PEZZATA ROSSA ITALIANA

 

Chi naviga in Internet e va a vedere le pagine che riguardano il latte avrà osservato che le notizie inerenti il latte A2 A2 aumentano in maniera esponenziale.

Del  latte A2 A2 ne avevamo parlato sul numero 4 della rivista “Pezzata Rossa” del 2013.

Per un breve richiamo ai nuovi lettore possiamo sintetizzare che l’interesse per il latte con Beta –caseine A2 A2 è relativamente recente ed è inerente gli aspetti salutistici del latte rispetto alla salute umana.

In pratica alcuni studiosi di medicina umana in Australia e Nuova  Zelanda affermano che alcune malattie dell’uomo sono influenzate dall’assunzione di latte in cui le beta caseine A2 A2 sono scarsamente rappresentate .

La domande che suona spontanea è: come può un alimento naturale come il latte nuocere alla salute dell’uomo ?

 

In realtà parrebbe che i bovini nell’antichità  avessero unicamente latte con beta caseine A2 A2 e, solamente dopo una mutazione genetica , le razze bovine siano diventate anche portatrici del gene A1 A1 che pare essere il gene incriminato e colpevole di alcune malattie.

Attualmente nelle razze maggiormente diffuse nel mondo il gene A1 è preponderante mentre sembra che la Pezzata Rossa sia fra le razze che hanno una maggiore percentuale del gene A2.

In attesa che gli studi medici diano maggiori garanzie sulle informazioni inerenti questo gene notiamo invece che l’interesse commerciale per questo tipo di latte è in rapida crescita non solo in Australia e Nuova Zelanda ma anche in Inghilterra. A riprova di ciò una società privata ha già depositato un marchio nel Regno Unito per commercializzare latte A2A2

Ipotizzando  un crescente interesse anche in Italia abbiamo quindi analizzato da circa 2 anni tutti i tori nazionali in fecondazione artificiale per le beta caseine A2 A2 ottenendo i risultati che di seguito andiamo ad elencare :

Tori analizzati = 70

di cui :

A2A2 = 22 che rappresentano il 31,4 %

A2A1 = 62 che rappresentano l’88,6 %

A1A1 =  8 che rappresentano  l’ 11, 4 %

Essendo un carattere di tipo mendeliano ed essendo largamente presente nella popolazione PRI non dovrebbe essere difficile, volendolo, aumentarne ancora la percentuale per un allevatore interessato.

Rimane il fatto che o viene pagata questa caratteristica o non vale la pena selezionare un carattere che non da un ritorno economico.

 A riprova di ciò ricordiamo che, per ciò che riguarda le varianti B delle K caseine, di cui abbiamo analizzato la percentuale nello stesso campione  abbiamo i seguenti risultati :

K caseina BB = 11 soggetti pari al 15,7 %

K caseine AB = 46 soggetti 65,7 %

Si potrebbe quindi aumentarne la percentuale allo stesso modo che per il gene A2 ma attualmente sistemi di pagamento che tengano conto di questa caratteristica non ne esistono . E’ vero che chi trasforma direttamente ne trae beneficio e questo è sicuro per i soggetti di alcune razze ma non è assodato per altre.

 

  

 
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